26 novembre 2020

Bozza di CESSIONE QUOTE SRL/SRLS: 1 passaggio ad € 738

 

Con il presente Contratto di cessione quote societarie (qui di seguito il “Contratto di cessione quote”), i sottoscritti:

Signor ___________ nato a __________ il ___________ residente in _____________ Via _____________ C.F. _________________,

(qui di seguito definito il “Venditore”);

– da una parte –

E

il Signor _______________, nato a _____________ il ________________, residente a _________________via _______________, C.F _____________________, (qui di seguito definito l’acquirente”, inoltre nel prosieguo l’Acquirente e il Venditore saranno collettivamente definiti le “Parti”)

– dall’altra parte –

premesso

che il Venditore detiene complessivamente il _____% del capitale sociale della ____________, con sede legale in___________, alla via _____________, codice fiscale ____________, partita IVA _____________, capitale sociale di € __________ (qui di seguito la “Società”) come qui di seguito descritto:

Soci Attuali                              Quota capitale                          Percentuale

____________                   € __________                                ___%

____________                   € __________                                ___%

 

che la Società opera nell’ambito della ___________________________.

che l’Acquirente ha interesse ad acquistare il _______________% del capitale della Società ed il Venditore è, a sua volta, intenzionato alla relativa cessione quote all’Acquirente.

 

Tutto ciò premesso le parti stipulano e convengono quanto segue.

 

Articolo 1

Premesse

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Contratto di cessione quote.

Articolo 2

Oggetto del contratto di cessione quote

2.1 Il Venditore cede all’Acquirente, che acquista, le quote di rispettiva proprietà pari complessivamente al 10% (dieci percento) del capitale sociale della Società.

Le Parti si impegnano a provvedere, nel rispetto dei termini di legge, all’esecuzione di tutte le formalità necessarie per dare completa ed integrale esecuzione al presente Contratto di cessione quote e ad eseguire tutti i conseguenti adempimenti previsti dalle norme di legge, compresa la sottoscrizione della scrittura privata autenticata di trasferimento delle Quote, riproduttiva dei contenuti del presente Contratto e l’iscrizione del trasferimento delle Quote nel libro soci della Società nei termini e modi a tale fini previsti dalla legge. Ai fini del presente Contratto la sottoscrizione della predetta scrittura privata autenticata – la quale dovrà avvenire entro il _____________ – verrà qui di seguito indicata come la “Data del Closing”.

Articolo 3

Prezzo delle Quote

Il prezzo stabilito per l’acquisto delle Quote (qui di seguito il “Prezzo”) è pari complessivamente a €________(_______/00) che l’Acquirente s’impegna a pagare al Venditore nei seguenti modi:

 

  • L’acquirente pagherà le quote prestando in cambio il proprio lavoro ed offrendo la sua esperienza a beneficio della Società sino alla data del Closing

 

Articolo 4

Dichiarazioni e garanzie del Venditore

Con riferimento alla Società, il Venditore dichiara e garantisce a favore dell’Acquirente quanto segue.

4.1 Capitale

Il capitale sociale della Società è pari a € _________ (novecento).

4.2 Titolo

Il Venditore ha l’esclusiva proprietà e la libera disponibilità delle Quote oggetto del presente Contratto.

Le Quote sono interamente liberate e non sono soggette a pegni, oneri, privilegi, vincoli, gravami pregiudiziali o diritti di terzi di qualsiasi natura.

4.3 Saldo

La società intrattiene rapporti con _________ filiale di Roma via __________, allo stato attuale non sono presenti affidamenti.

La Società non ha debiti ed il Venditore non è a conoscenza di alcun evento o circostanza che faccia ritenere possibile l’insorgere in futuro di debiti.

La Società, inoltre, ha regolarmente tenuto con la dovuta diligenza tutti i libri, le scritture contabili e la corrispondenza attinenti la propria attività, provvedendo ad eseguire tempestivamente tutte le vidimazioni ed iscrizioni richieste dalla legge.

4.4 Crediti

Tutti i crediti della Società (qui di seguito i “Crediti”) e quelli maturati sino alla Data del Closing sono veri e reali, sono stati regolarmente contabilizzati e potranno essere regolarmente riscossi alle rispettive scadenze.

Ai fini del presente articolo i Crediti si considereranno non riscossi ove il relativo pagamento non intervenga nel termine di 30 (trenta) giorni dalla data di rispettiva scadenza e ciò indipendentemente dalle azioni intraprese dalla Società ovvero dall’Acquirente ai fini del relativo recupero.

4.5 Rapporti di lavoro

Attualmente la Società non ha in corso contratti di lavoro dipendenti. Il Venditore dichiara che l’amministratore svolge ed ha svolto presso la Società esclusivamente le funzioni proprie della rispettiva qualifica.

4.6 Tributi

La Società ha regolarmente annotato nei libri e registri contabili tutte le operazioni d’impresa, denunciandole a tutti i fini tributari del caso, per imposte, sia dirette che indirette, e tasse ed ha presentato alle Amministrazioni pubbliche competenti tutte le denunce e le informazioni a fini fiscali delle quali sia richiesta per legge la presentazione, le quali sono state redatte in conformità alle normative fiscali vigenti, ed ha versato o coperto con opportuni accantonamenti in bilancio tutte le imposte e tasse, nonchè le somme eventualmente dovute alle amministrazioni finanziarie, ovvero da queste giudicate dovute, per interessi di mora, penalità, accertamenti o insufficiente versamento. La Società ha inoltre regolarmente provveduto al pagamento di tutte le imposte e gli oneri ai quali è tenuta nella sua qualità di sostituto d’imposta. La Società non è coinvolta in atti o procedimenti giudiziari in corso, nè tali atti o procedimenti sono minacciati nei suoi confronti, da parte di Autorità tributarie per l’accertamento o esazione di imposte, interessi di mora, penali, accertamenti o insufficiente versamento. Non ricorrono circostanze o eventi inerenti alle operazioni d’impresa della Società ovvero le stesse non presentano caratteristiche o natura tali da potersi tradurre nell’accertamento o esazione ad opera delle Autorità tributarie di maggiori imposte, sanzioni, interessi e penali rispetto a quanto versato dalla Società.

4.7 Beni mobili

La società non è in possesso di beni mobili

4.8 Beni immobili

La società non è in possesso di beni immobili

4.9 Contratti commerciali

I contratti inerenti all’attività aziendale della Società sono validi e vincolanti, sono stati conclusi a condizioni di mercato e sono azionabili in conformità alla normativa agli stessi applicabile. La Società ha regolarmente adempiuto le obbligazioni contrattuali a suo carico e non è incorsa in alcuna violazione contrattuale. Nessuna delle controparti di alcuni di tali contratti ha denunciato alcun inadempimento della Società, nè il Venditore ha motivo di ritenere ovvero è a conoscenza del fatto che tali controparti siano prossime ad una tale iniziativa.

4.10 Azienda

La Società ha regolarmente adempiuto sino ad oggi alle obbligazioni derivanti a suo carico, dalla data odierna resta inteso che ogni costo, tributo, o ogni altra spesa relativa alla società, sarà anche a carico degli acquirenti.

4.11 Conformità alle leggi

La Società dispone delle autorizzazioni, licenze, permessi ed altri documenti necessari ai fini dell’esercizio della propria attività aziendale.

Essa è, inoltre, in regola con tutte le disposizioni in materia di salari ed orari di lavoro, previdenza nonchè con ogni altra normativa inerente al rapporto di lavoro.

4.12 Garanzia generale

Il Venditore dichiara che la Società ha sempre operato ed agito nel rispetto di ogni legge, regolamento e norma applicabili, nonché di ogni obbligo contrattuale assunto. Non esistono contratti esulanti dal quadro della normale attività della Società o conclusi a condizioni eccezionali, non apparenti dalle scritture contabili, o contratti non conclusi a condizioni di mercato ovvero privi di causa o simulati.

La stipulazione del presente Contratto non costituisce violazione di alcun obbligo contrattuale o negoziale precedentemente assunto dalla Società o dal Venditore.

Articolo 5

Adempimenti contestuali al closing

Contestualmente alla Data del Closing le Parti – ciascuna per quanto di rispettiva competenza – si impegnano, a seconda dei casi, ad eseguire ovvero a fare sì che vengano eseguite le seguenti operazioni:

le parti sottoscriveranno avanti al Notaio di fiducia dell’Acquirente la scrittura privata autenticata di cessione quote, la quale dovrà riflettere i contenuti del presente Contratto;

articolo 6

Condizioni sospensive del closing

L’obbligo di compravendita delle Quote è subordinato alla ricorrenza delle seguenti condizioni alla Data del Closing:

(i) diligente e tempestivo adempimento del Venditore alle obbligazioni, che in virtù del presente Contratto gli stessi sono tenuti ad eseguire prima ovvero contestualmente alla Data del Closing;

(ii) Fatturato della Società chiuso al ________ di almeno __________ euro (____________/00)

articolo 7

Spese

Le spese l’imposta di registro e l’imposta di bollo gravanti sul presente Contratto saranno sostenute dall’Acquirente.

articolo 8

Disposizioni generali

8.1 Modifiche

Qualsiasi modifica al presente Contratto non sarà valida e vincolante ove non risulti da atto scritto firmato da entrambe le Parti.

8.2 Comunicazioni e notifiche

Qualsiasi comunicazione che debba essere inviata in relazione al presente Contratto dovrà essere effettuata per iscritto mediante lettera raccomandata.

8.3 Controversie

Tutte le controversie relative all’interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione del presente Contratto, saranno sottoposte al giudizio di un Collegio arbitrale composto da 3 (tre) Arbitri, nominati uno dall’Acquirente, un altro dal Venditore ed il terzo dal Presidente del Tribunale di Latina, che provvederà anche all’eventuale nomina degli Arbitri delle Parti in caso di loro inerzia.

L’arbitrato si svolgerà in modo rituale e secondo diritto.

L’arbitrato avrà sede in _____________ e gli Arbitri dovranno pronunciarsi entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal momento in cui il Presidente del Collegio Arbitrale avrà accettato la propria nomina.

Per tutto quanto qui non disposto, il presente arbitrato sarà regolato dagli Articoli 810 e seguenti del Codice di Procedura Civile.

 

data e luogo

 

L’ Acquirente:              ___________________

 

 

Il Venditore:                ___________________

 

23 novembre 2020

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ATTIVITA' COMMERCIALI CENTRI STORICI

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri:

 • per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni; 

• per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.

REQUISITI

• partita IVA attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell'istanza

 • ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 inferiore ai 2/3 terzi del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. Tale ultimo requisito non deve essere rispettato dai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019.

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del

 - mese di giugno 2020    e l’analogo importo del

mese di giugno 2019.


MISURA DEL CONTRIBUTO

15%            Contribuenti con fatturato 2019 fino a 400.000 

euro 10%    Contribuenti con fatturato 2019 fra 400.000 e 1 milione di euro 

5%             Contribuenti con fatturato 2019 superiore a 1 milione di euro

TERMINE PRESENTAZIONE

 dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

 Entro lo stesso termine è possibile presentare una nuova istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa; l’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo


5 ottobre 2020

DOMICILIO DIGITALE DELLE IMPRESE

 

Come noto, il decreto “semplificazioni” D.L. 16 luglio 2020, n. 76 convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020 n.120 contiene, tra le altre, alcune novità rilevanti relative alla posta elettronica certificata, ora domicilio digitale.

 In particolare al fine di accelerare il processo di digitalizzazione delle comunicazioni tra Amministrazioni, imprese e professionisti, ha inteso confermare, rafforzandole, le disposizioni contenute nell’art. 16 del D.L. n. 185 del 2008 e nell’art. 5 del D.L. n. 179 del 2012, fino ad oggi rimaste ampiamente disattese. 

Più dettagliatamente, tali misure impongono a tutte le imprese la comunicazione del proprio domicilio digitale entro la data del 1° ottobre 2020, pena l’applicazione di una sanzione che, per quanto concerne 

- le società, è prevista in misura raddoppiata rispetto agli importi indicati dall’art. 2630 c.c.,mentre 

- per le ditte individuali in misura triplicata rispetto a quella prevista dall’art.2194 c.c.

Analogamente, le imprese individuali e societarie per le quali il domicilio digitale è già iscritto ma risulta revocato o inattivo, sono invitate a comunicare al Registro delle Imprese entro il più breve termine possibile un domicilio digitale valido e attivo, al fine di evitarne la cancellazione dal Registro

 Anche in tal caso è prevista l’applicazione della sanzione di cui all’art.2630 c.c. in misura raddoppiata (per le società) e all’art.2194 c.c. in misura triplicata (per le imprese individuali). 

Per le imprese individuali e societarie di nuova costituzione, qualora nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese non venga dichiarato il proprio domicilio digitale, l’iscrizione stessa viene sospesa, invitando l’impresa, o chi per essa, a regolarizzare la domanda con l’indicazione del domicilio digitale entro un termine di 30 giorni. Decorso tale termine verrà adottato un provvedimento di rifiuto della domanda, ai sensi dell’art. 2189 c.c., e verrà contestualmente avviato il procedimento per l'iscrizione d'ufficio, ai sensi dell'art. 2190 c.c., dell'atto/fatto oggetto dell'istanza rifiutata, considerata come “non presentata”. 

Tutto ciò premesso e considerate le rilevanti conseguenze della novella soprattutto sotto il profilo sanzionatorio, chiedo di dare ampia diffusione della presente nota presso gli iscritti a Codesti spettabili Ordini, al fine di sollecitare le imprese assistite a comunicare nel più breve tempo possibile, il proprio domicilio digitale se inesistente ovvero un indirizzo valido e attivo. Da ultimo, si segnala che, alla pagina 

http://www.registroimprese.it/indirizzo-pec

del sito dedicato al Registro delle Imprese, è possibile trovare informazioni più dettagliate sulle modalità di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata, con l’auspicio che possa risultare utile per supportare imprese e professionisti nell’adempimento richiesto dal Legislatore.

CCIAA di Roma

 

4 agosto 2020

Credito di imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120)

Il credito di imposta per ladeguamento degli ambienti di lavoro è riconosciuto a favore dei soggetti esercenti attività
- dimpresa,
- arte o
- professione
in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 2 del Decreto,
- alle associazioni,
- alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore),

a fronte delle spese sostenute per gli interventi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del virus.


Lammontare del credito dimposta in parola corrisponde al 60 per cento delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 80.000 euro. Il credito di imposta non potrà pertanto superare l'importo di 48.000,00 €.


gli interventi agevolabili

sono quelli necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus SARS-Co V-2, tra cui rientrano espressamente:
a) quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per lacquisto di arredi di sicurezza. Sono ricomprese in tale insieme gli interventi edilizi funzionali alla riapertura o alla ripresa dellattività, fermo restando il rispetto della disciplina urbanistica;
b) gli interventi per lacquisto di arredi finalizzati a garantire la riapertura delle attività commerciali in sicurezza (cosiddetti arredi di sicurezza”).


gli investimenti agevolabili

sono quelli connessi ad attività innovative, tra cui sono ricompresi quelli relativi allo sviluppo o lacquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dellattività lavorativa e per lacquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura (c.d. termoscanner) dei dipendenti e degli utenti. In merito alle nozioni di innovazione” o sviluppo”, occorre fare riferimento agli investimenti che permettono di acquisire strumenti o tecnologie che possono garantire lo svolgimento in sicurezza dellattività lavorativa da chiunque prestata (titolari, soci, dipendenti, collaboratori, etc...), siano essi sviluppati internamente o acquisiti esternamente.
Ad esempio, rientrano nell’agevolazione i programmi software, i sistemi di videoconferenza, quelli per la sicurezza della connessione, nonchégli investimenti necessari per consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa in smart working.

28 maggio 2020

ESENZIONE SALDO E ACCONTO IRAP



Articolo 24 del D.L. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”

Non è dovuto il versamento del saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019”

-  saldo IRAP 2019 (vantaggio fiscale)

la norma influisce semplicemente dal punto di vista finanziario consentendo di non effettuare alcun versamento con il codice tributo 3800 al verificarsi della condizioni previste dal citato decreto.

- se a CREDITO (no vantaggio fiscale)

La norma non ha alcun effetto nella determinazione dell’imposta e quindi sulla possibilità di utilizzare o richiedere il saldo dell’IRAP 2019


- prima rata di acconto dell’IRAP 2020

Il decreto rilancio ha precisato che è escluso il versamento.


Questo mancato versamento a seguito di previsione normativa non ha un effetto meramente finanziario nel traslare temporalmente il versamento ma è da intendersi come un vero e proprio abbuono, infatti è stato espressamente previsto che l’importo non versato è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta.

 

 

7 aprile 2020

Saldo Iva Il versamento dopo la proroga da Covid-19

Per le scadenze dei versamenti di marzo il decreto Cura Italia ha disposto una serie proroghe posticipando, quindi, anche il saldo Iva 2019.

In particolare è necessario effettuare una distinzione tra i soggetti che godono della proroga 

- fino al 20/03 da coloro che possono fruire della proroga 

- fino al 31/05 (che slitta al lunedì 1/06).

A tali scadenze si applicano poi le regole generali previste per il saldo Iva secondo cui il versamento del saldo IVA può essere:


  • effettuato in unica soluzione ovvero in forma rateale;

  • differito al termine previsto per il versamento del saldo Irpef/Ire

    SOGGETTI CHE GODONO DELLA PROROGA FINO AL 20/03/2020
     
    Per i soggetti con ricavi/compensi 2019 superiori a € 2 milioni, il termine di versamento del saldo IVA 2019 è fissato al 20.3.2020. 
    Il versamento può essere effettuato: 
    - in unica soluzione 
    - in forma rateale; 
    che deve concludersi entro il mese di novembre; in tal caso: l’importo dovuto va suddiviso in rate di pari importo (da un minimo di 2 a un massimo di 9) alle rate successive alla 1° vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensil

    IL VERSAMENTO AL 30/06/2020 
    Rimane confermata la possibilità di differire il versamento del saldo IVA:fino al termine previsto per il versamento delle imposte dirette

    Il saldo IVA può essere versato: 
    - interamente entro il 30/06/2020: 
    - maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 20/03 e il 30/06: la maggiorazione sarà, dunque, pari all’1,6% (0,40% x 4) in forma rateale suddividendo l’importo determinato come sopra (saldo Iva con maggiorazione 1,6%) nel numero di rate scelte, per un massimo di 6 rate applicando ad ogni rata successiva alla prima gli interessi dello 0,33% mensile 

    IL VERSAMENTO AL 30/07/2020 
    E' possibile differire di ulteriori 30 giorni il versamento del saldo (al 30 luglio) con applicazione dell’ulteriore maggiorazione dello 0,4% sul debito formatosi al 30 giugno. 

    SOGGETTI CHE GODONO DELLA PROROGA FINO AL 1/06/2020
      I restanti soggetti  (es. imprese turistiche)  sono tenuti a versare il saldo Iva  
    - in unica soluzioneentro l’1/06/2020 (il 31/05/2020 cade di domenica) 
    - in forma rateale, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, con scadenza della prima rata l’1/06/2020, la seconda il 30/06/2020 e così via.