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15 maggio 2015

IRPEF- ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI

Agenzia delle Entrate, Circolare n.17, 24/04/2015.

Chiarimenti su oneri detraibili e oneri deducibili
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle seguenti fattispecie:

 detraibilità spese sanitarie per massofisioterapista, odontoiatra, crioconservazione e spese per trasporto di disabili; 
 detraibilità spese di istruzione e canoni di locazione; 
 detraibilità spese di recupero del patrimonio edilizio; 
 somme corrisposte al coniuge separato per spese di alloggio;
 spese per adozione internazionale; 
 erogazioni liberali a favore delle Onlus; 
 detrazioni per altri familiari a carico; 
 detraibilità interessi del mutuo e trasferimento all’estero; 
 detrazione per l’acquisto di mobili e successione; 
 redditi di lavoro dipendente svolto all’estero; 
 spese di riparazione degli adattamenti delle autovetture dei disabili; 
 credito d’imposta per riacquisto della prima casa.

21 aprile 2015

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI COMODATO

I locali uffici dell’agenzia delle Entrate assumono nella prassi orientamenti diversi. In mancanza di un chiarimento espresso, l’interpretazione prevalente è fondata su una distinzione. 
In particolare, se il contratto di comodato gratuito è 
-  senza determinazione di data di fine, allora non è dovuta alcuna imposta di registro per la risoluzione. Viceversa, laddove sia indicata
-  una data finale, anche tacitamente rinnovabile (ad esempio “di anno in anno”) e si vuole risolvere il contratto al fine di ottenere nuovamente la disponibilità dell’immobile prima della scadenza naturale, è necessario effettuare la comunicazione all’ agenzia delle Entrate con il versamento dell’imposta di registro in misura fissa di 67 euro
A tal proposito, l’articolo 28 del Dpr 131/1986, così dispone: 
«La risoluzione del contratto è soggetta all’ imposta di registro in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva espressa contenuta nel contratto stesso, ovvero stipulata mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata entro il secondo giorno non festivo successivo a quello in cui è stato concluso il contratto … ».
 La disposizione fa riferimento, in generale, a qualsiasi contratto, quindi dovrebbe essere compreso anche il contratto di comodato.

03 aprile 2015

MODELLO 730 PRECOMPILATO

Circ. Agenzia Entrate 23.3.2015, n. 11

Soggetti interessati: il Modello 730 precompilato è disponibile per i contribuenti che, nel 2014, risultano essere lavoratori dipendenti o pensionati e per i quali i sostituti d'imposta hanno trasmesso all'Agenzia delle Entrate, nei termini stabiliti, la Certificazione Unica.
È inoltre necessario che, per il 2013, sia stato presentato il Modello 730, il Modello Unico PF o il Modello Unico Mini (pur avendo i requisiti per presentare il Modello 730). 

Contenuto: nel Modello 730 precompilato sono riportati, oltre ai redditi di lavoro dipendente, di pensione o assimilati e alle ritenute, anche i dati dei familiari.
Nel Quadro D sono riportati i redditi di lavoro autonomo occasionale e gli altri redditi diversi, mentre nel Quadro E sono inseriti alcuni oneri detraibili e deducibili (in particolare, i dati trasmessi da alcuni enti esterni, quali i soggetti he erogano mutui agrari o fondiari, le imprese assicuratrici e gli enti previdenziali). Dalla dichiarazione precedente sono desunte eventuali eccedenze d'imposta e le rate annuali detraibili per oneri sostenuti in anni precedenti (spese per interventi di recupero edilizio, risparmio energetico e acquisto di arredi per immobili ristrutturati).
Da ultimo sono inseriti anche i dati relativi a terreni e fabbricati, ricavati dalla dichiarazione dell'anno precedente con le eventuali variazioni intervenute nel 2014.
Dichiarazione congiunta: per il primo anno di avvio sperimentale, non è possibile presentare la dichiarazione congiunta direttamente in via telematica ma è necessario rivolgersi al proprio sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale o a un Caf o a un professionista abilitato.

Verifiche e controlli: se il Modello 730 precompilato viene accettato senza modifiche o con delle modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta, non verrà effettuato, nei confronti del contribuente, alcun controllo documentale sugli oneri precompilati comunicati all'Agenzia delle Entrate da banche, assicurazioni ed enti previdenziali, né alcun controllo preventivo sui rimborsi superiori a € 4.000 in presenza di detrazioni per carichi di famiglia ed eccedenze derivanti dalla dichiarazione precedente. 

Se la dichiarazione viene presentata tramite un intermediario, il controllo documentale verrà svolto nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità.



06 marzo 2015

FINANZIAMENTI AGEVOLATI: SABATINI BIS

Il Decreto del Fare (D.L. n. 69/2013) ha introdotto un incentivo per l’acquisto di 
- attrezzature; 
- macchinari;
- software; 
- hardware; 
 - tecnologie digitali. 

I finanziamenti concessi devono avere importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro e possono coprire fino al 100% degli investimenti avviati dopo la domanda di accesso ai contributi

Devono riguardare: 
a) la creazione di una nuova unità produttiva; 
b) l’ampliamento di un’unità produttiva esistente; 
c) la diversificazione della produzione di uno stabilimento; 
d) il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva. 

Sono esclusi: 
- i costi relativi a commesse interne; 
- le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati; 
- le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte; 
- i costi relativi al contratto di finanziamento; 
- i singoli beni sotto i 500 euro (IVA esclusa). 
- sono escluse le spese relative a terreni e fabbricati.

24 febbraio 2015

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: NON BASTA IL NOMEN IURIS

E' lavoratore subordinato e non associato in partecipazione colui che presta attività lavorativa 
- senza avere controllo sulla gestione dell'attività, 
- senza rischio di impresa, 
- senza partecipazione agli utili e alle perdite, 
- che rispetti un orario di lavoro fisso, 
- che abbia le ferie pagate e che 
- sia soggetto al controllo e al potere disciplinare dell'associante.
La Corte di Cassazione con Sentenza 2015/15 boccia il ricorso di una società che si opponeva ad una cartella di pagamento dell'INPS comprensiva di contributi e sanzioni per irregolare qualificazione di alcuni dipendenti come associati in partecipazione. 
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