19 aprile 2017

INDIRIZZO PEC ED AVVISI TRIBUTARI

A partire dal 01/07/2017
la notificazione degli avvisi e degli altri atti alle 
- imprese individuali; 
- società;  
- professionisti o
- elenchi istituiti con legge dello Stato; 
può essere effettuata direttamente dal competente ufficio, a mezzo di posta elettronica certificata, all'indirizzo del destinatario  risultante dall'indice nazionale degli indirizzi PEC.

INDIRIZZO NON VALIDO O CASELLA SATURA
L'ufficio effettua un 2° tentativo di consegna decorsi almeno 7 giorni dal primo invio.

In questo caso

la notificazione è eseguita mediante

a) deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito Internet della società InfoCamere  per la durata di 15 giorni;


b) invio da parte dell'ufficio,di una lettera raccomandata con cui si comunica l'avvenuta notificazione.

Comunicazione Pec CCIAA

€ 10

16 marzo 2017

AGEVOLAZIONE TARI

C.T.R. Toscana, Sez. 10, sent.9.02.2017, n. 375


  • Il giudice non può concedere sconti, agevolazioni, riduzioni ed esenzioni Tari, in quanto tale potere spetta unicamente all'amministrazione comunale.
  • La commissione tributaria può solo censurare le norme regolamentari in presenza di violazioni di legge.


20 febbraio 2017

DICHIARAZIONE IVA E RAVVEDIMENTO

Il D.L. n. 193/2016 ha disposto che il credito risultante dalla dichiarazione Iva da presentare entro il 28.02.2017 potrà essere utilizzato anche per ravvedere eventuali debiti d’imposta periodici non onorati alle scadenze ordinarie, anche nell’ipotesi di presentazione tardiva del modello. 

Si ricorda che, in caso di mancato invio nei termini della dichiarazione annuale iva, per evitare l’omissione della presentazione del modello, è necessario che la trasmissione avvenga entro il 29.05.2017 (ossia 90 giorni). In tal caso, si applica la sanzione fissa di 250euro, ferma restando quella per omesso versamento (del 30%), se la tardività è accompagnata da un carente o tardivo versamento.
La sanzione fissa può essere ridotta, mediante ravvedimento operoso, a 25 euro (un decimo), mentre la misura della riduzione sul mancato versamento dipende dal momento della regolarizzazione.

fonte: Sole24ore

7 febbraio 2017

NUOVO ADEMPIMENTO PER GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

Entro il 28 febbraio 2017, gli amministratori di condominio dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nel 2016 dal condominio, con riferimento:

- agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali; 
- nonché con riferimento all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per l’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Il nuovo adempimento è finalizzato all'elaborazione delle dichiarazioni precompilate ed è previsto dal decreto del 1° dicembre 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

SOGGETTI OBBLIGATI ALLA TRASMISSIONE
Gli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre dell’anno di riferimento


24 gennaio 2017

RITENUTE CONDOMINIO 4%: nuove regole

Il condominio assume le vesti di sostituto d’imposta verso coloro che eseguono prestazioni verso il condominio stesso (ditta di manutenzione ascensori, ditta pulizia, lavoratori autonomi che forniscono consulenze, ecc.).
In particolare, sul corrispettivo dovuto ai predetti soggetti, è operata e versata la ritenuta d’acconto del 4% o del 20% a seconda del soggetto da cui proviene la prestazione.


4%
Operata sui corrispettivi pagati per prestazioni relative a contratti di appalto, di opera o di servizi eseguiti nell’esercizio di impresa o di attività commerciali non abituali (manutenzione ascensore, ditta pulizia, ditta di giardinaggio, ecc.).

20%
Operata sul compenso dovuto a lavoratori autonomi (avvocato, commercialista, geometra, lo stesso amministratore di condominio, ecc.).


NUOVE REGOLE

Dal 1° gennaio 2017 se la ritenuta da versare sul compenso è

° superiore a 500 euro, il versamento deve avvenire secondo le regole ordinarie (ossia entro il 16 del mese successivo quello di pagamento del corrispettivo);

° inferiore a  500 euro, il versamento “può” essere fatto entro il 30 giugno ed entro il 30 dicembre di ogni anno.

16 gennaio 2017

CANONE RAI 2017 - NOVITA'

La Legge di Stabilità 2017, 
- ha modificato l’importo del canone RAI ordinario (ossia di quello dovuto dalle famiglie italiane per il possesso del televisore in ambito privato) passando dai 100 euro del 2016 ai 90 euro per il 2017. 
- Nulla cambia in merito alle modalità di riscossione. Pertanto, anche per il 2017 il canone sarà addebitato della fattura dell’utenza elettrica residenziale (vale la presunzione che chi è intestatario di utenza elettrica residenziale è anche detentore di apparecchio televisivo, e quindi paga il canone).


6 dicembre 2016

SALDO IMU/TASI 2016

Il 16 dicembre 2016 scade il termine per il versamento del saldo IMU e TASI riferite al 2016.

CHI VERSA L' IMU
- possessore a titolo di proprietà;
- titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
- l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale;
- il locatario dei beni in leasing, il concessionario di beni
demaniali.

CHI VERSA LA TASI
- il possessore a titolo di proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.);
- il detentore a qualsiasi titolo (es. inquilino, comodatario,
ecc.).

Entrambi i tributi sono dovuti in base alla percentuale ed ai mesi di possesso (si considera per intero il mese in cui il possesso si protrae per più di 15 giorni).
- per l’IMU, ogni comproprietario è responsabile autonomamente della propria obbligazione tributaria;
- per la TASI i comproprietari sono responsabili solidalmente;
- proprietario e inquilino rispondono, invece, ciascuno per la propria quota TASI non versata o versata in maniera insufficiente, senza responsabilità solidale tra di essi.

22 novembre 2016

REGIME FORFETTARIO: SEMPLIFICAZIONI


IVA


I contribuenti in regime forfettario operano in un regime di franchigia dell’iva e sono pertanto esonerati da buona arte degli adempimenti previsti dalla normativa sull’imposta sul valore aggiunto. Le principali caratteristiche da un punto di vista IVA del nuovo regime sono: 

1) divieto di rivalsa dell’IVA: sulle fatture emesse, scontrini o ricevute fiscali emessi durante
l’applicazione del regime forfettario non deve essere addebitata l’iva a titolo di rivalsa;
2) divieto di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti;.
3) esonero dalla registrazione delle fatture emesse;
4) esonero dalla registrazione dei corrispettivi;
5) esonero dalla registrazione delle fatture di acquisto;
6) esonero tenuta e conservazione dei registri e documenti (con alcune eccezioni);
7) esonero dalla liquidazione e versamento dell’IVA; 
8) esonero dalla dichiarazione e comunicazione annuale IVA; 
9) esonero dalla presentazione della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (“spesometro”); 
10) esonero dall’obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di operatori aventi sede nei Paesi black list; 
11) esonero dalla certificazione dei corrispettivi qualora svolgano le attività previste dall’art. 2 del d.P.R. 696/1996 (cessione di tabacchi, giornali, carburanti).



IMPOSTE DIRETTE


Inoltre i contribuenti forfetari non sono sostituti d’imposta pertanto non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte (su redditi di lavoro autonomo, provvigioni per operazioni di agenzia, commissione, mediazione, rappresentanza…); 
tuttavia, nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all'atto del pagamento degli stessi non e’ stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi. 
1) esclusione dall’IRAP; 
2) esclusione dagli studi di settore o dai parametri contabili.



COSTO ANNUALE 
€ 200