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06 marzo 2015

FINANZIAMENTI AGEVOLATI: SABATINI BIS

Il Decreto del Fare (D.L. n. 69/2013) ha introdotto un incentivo per l’acquisto di 
- attrezzature; 
- macchinari;
- software; 
- hardware; 
 - tecnologie digitali. 

I finanziamenti concessi devono avere importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro e possono coprire fino al 100% degli investimenti avviati dopo la domanda di accesso ai contributi

Devono riguardare: 
a) la creazione di una nuova unità produttiva; 
b) l’ampliamento di un’unità produttiva esistente; 
c) la diversificazione della produzione di uno stabilimento; 
d) il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva. 

Sono esclusi: 
- i costi relativi a commesse interne; 
- le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati; 
- le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte; 
- i costi relativi al contratto di finanziamento; 
- i singoli beni sotto i 500 euro (IVA esclusa). 
- sono escluse le spese relative a terreni e fabbricati.

24 febbraio 2015

ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: NON BASTA IL NOMEN IURIS

E' lavoratore subordinato e non associato in partecipazione colui che presta attività lavorativa 
- senza avere controllo sulla gestione dell'attività, 
- senza rischio di impresa, 
- senza partecipazione agli utili e alle perdite, 
- che rispetti un orario di lavoro fisso, 
- che abbia le ferie pagate e che 
- sia soggetto al controllo e al potere disciplinare dell'associante.
La Corte di Cassazione con Sentenza 2015/15 boccia il ricorso di una società che si opponeva ad una cartella di pagamento dell'INPS comprensiva di contributi e sanzioni per irregolare qualificazione di alcuni dipendenti come associati in partecipazione. 

12 febbraio 2015

TFR IN BUSTA PAGA


Dall’1.3.2015 al 30.6.2018, in via sperimentale, i dipendenti del settore privato, con un rapporto di lavoro in essere da almeno 6 mesi, potranno chiedere di incassare mensilmente il Tfr maturando, inclusa la parte eventualmente destinata ai fondi pensione. 
Tale importo non sarà soggetto alla tassazione separata normalmente prevista per il Tfr ma a quella ordinaria, dunque con un maggiore carico fiscale. 
Le somme corrisposte non rileveranno ai fini del cd. «bonus 80 euro», mentre saranno considerate per le detrazioni e le altre agevolazioni. L’opzione, una volta esercitata, è irrevocabile fino al 30.6.2018. 
I datori di lavoro potranno scegliere se pagare direttamente il Tfr maturando oppure accedere ad un finanziamento assistito da garanzia rilasciata da un fondo ad hoc istituito presso l'Inps e da quella dello Stato. 
Il finanziamento sarà erogato da una banca aderente all'accordo tra Ministeri e Abi ad un tasso non superiore a quello di rivalutazione del Tfr. 
Per accedere al prestito le aziende con meno di 50 addetti alle proprie dipendenze dovranno versare al fondo un contributo mensile pari allo 0,2% della retribuzione imponibile a fini previdenziali del dipendente.

20 gennaio 2015

INPS GESTIONE SEPARATA AL 30%

Dal 1° gennaio 2015 schizzano al 30% i contributi dovuti dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata: un salto di ben 3 punti percentuali, dal 27%, previsto per il 2014, al 30%, introdotto nel 2015. 
Gli aumenti purtroppo non finiscono qui, in quanto l’aliquota dovrà portarsi al 33%. La legge di stabilità 2014, aveva fissato aliquote crescenti negli anni per la gestione separata Inps, pari al 27 per cento per l'anno 2012 e per l'anno 2013, al 28 per cento per l'anno 2014, al 30 per cento per l'anno 2015, al 31 per cento per l'anno 2016, al 32 per cento per l'anno 2017 e al 33 per cento a decorrere dall'anno 2018. 
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