16 gennaio 2018

STIPENDI: STOP AI PAGAMENTI IN CONTANTI

A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

b) strumenti di pagamento elettronico;

c) pagamento in contanti presso uno sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore, o in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. L’impedimento si intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.

I datori di lavoro e i committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. La firma apposta sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

La violazione del predetto obbligo comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di una somma pecuniaria da 1000 a 5000 euro.

10 gennaio 2018

SCHEDA CARBURANTE ABOLITA NEL 2018

A seguito di un emendamento alla “legge di bilancio 2018” a decorrere dal 1° luglio 2018 sarà introdotto l’obbligo, ai fini della
- detraibilità IVA e 
- della deducibilità del costo,

di effettuare acquisti di carburante solo con mezzi di pagamento tracciabili.

Nuovo Art. 19-bis1 comma 1 lettera d) del DPR 633/1972
 
 “l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate”

19 dicembre 2017

7 dicembre 2017

FATTURA CON DESCRIZIONE GENERICA

La   Cassazione ha   affermato   che   la   fattura   contenente   una  descrizione   generica dell’operazione,  posta  in  essere  in  assenza  di  supporto  di  alcuna  documentazione  che dimostri  la  natura,  qualità  e  quantità  dei  beni  o  servizi  acquisiti,  preclude  il  diritto  alla detrazione Iva. 



È  onere  del  contribuente,  in  tal  caso,  dimostrare  la  presenza  dei  requisiti  sostanziali  per l’esercizio del diritto alla detrazione

30 novembre 2017

2 novembre 2017

Novità del DDL Bilancio 2018

Se la norma sarà approvata senza modifiche:

1) L’obbligo della fatturazione elettronica XML entrerà in vigore dal 2019 per tutti, eccetto forfetari e minimi. 

2) Spesometro transfrontaliero. Sarà eliminato lo spesometro tradizionale, ma per le operazioni da/per l’estero che non transitano per le bollette doganali o la suddetta fatturazione elettronica i contribuenti dovranno misurarsi con l’invio entro il 5 del mese successivo delle relative fatture emesse e ricevute. Per molti si tratterà di 12 comunicazioni da aggiungere alle 4 trimestrali delle liquidazioni Iva.

3) Precompilate e registri. Il Fisco metterà a disposizione i conteggi delle liquidazioni Iva periodiche e le bozze delle dichiarazioni Iva e redditi. È prevista anche l’eliminazione dell’obbligo di tenuta dei registri per imprese semplificate e professionisti, ma la ”semplificazione” è circoscritta solo ai contribuenti che si affideranno “anima e corpo” ai suddetti conteggi. 


4) Rimborsi Iva. Con le nuove disposizioni a coercizione generalizzata evaporerà il rimborso Iva prioritario “incondizionato” che, di fatto, rappresenta oggi l’unico beneficio per i pochi pionieri che hanno spontaneamente già aderito alle misure del D.Lgs. 127/2015.

5) Riduzione dei termini di accertamento. Decisamente più concreto rispetto a quello attuale si presenta, invece, il beneficio della riduzione di 2 anni dei termini di accertamento grazie all'aumento, a tal fine, dagli attuali € 30 a € 500 della tolleranza nell'uso del contante; per commercianti e assimiliati, tuttavia, la riduzione spetterà solo se opteranno per la trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi.

6) Il formato della fattura. È quello XML già noto per la fatturazione elettronica verso la P.A. che, dal 1.01.2017, è già esteso in via facoltativa nella fatturazione fra privati previa richiesta, però, del codice univoco al Sistema di Interscambio, o possesso della PEC della controparte (requisiti, quest’ultimi, che si profilano un ostacolo operativo non di poco conto). È stata introdotta anche la possibilità di individuare con D.M. ulteriori formati basati su standard o norme riconosciute in ambito UE.

7) Le sanzioni. Per spingere verso l’obbligo generalizzato il Governo usa la linea dura e coinvolge anche il cessionario/committente che, in caso di inottemperanza del fornitore, dovrà adempiere, attraverso il sistema di interscambio, agli obblighi dell’art. 6, c. 8 D.Lgs. 471/1997. 
Tradotto, significa che se il cliente non riceverà la fattura nel formato elettronico conforme, dovrà gestire, attraverso il SDI, l’autofatturazione-denuncia per non incorrere nella sanzione del 100% dell’Iva con minimo di € 250. 
La norma fa ovviamente salva l’autonoma e separata responsabilità del fornitore che per l’irrituale emissione di fatture cartacee sarà sanzionato (come un evasore) con le stesse misure per l’omessa fatturazione ossia dal 90 al 180% dell’Iva con minimo di € 500 per fattura.

10 ottobre 2017

BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE

A partire dal 2018, imprese e lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito d’imposta in relazione alle campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. 
Con l’art. 57-bis del D.L. 50/2017, il legislatore ha dato attuazione a quanto previsto dalla delega contenuta nella L. 198/2016, finalizzata all’ introduzione di benefici fiscali connessi agli


 “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, 
attraverso il riconoscimento di 
“un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”.


Il bonus fiscale investimenti pubblicitari è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta.

Il credito d’imposta è pari al 
- 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; 
- 90% nel caso di microimprese,piccole e medie imprese e stat up innovative 
 da utilizzare in compensazione mediante modello F24.

È prevista la presentazione di apposita istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.





3 ottobre 2017

DETRAZIONE PER L'ACQUISTO DI IMMOBILE IN ZONA SISMICA

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la nuova edizione della guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”.

La principale aggiunta riguarda la detrazione per 




l’acquisto di immobili nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1”. 

I contribuenti che comprano un immobile facente parte di un edificio demolito e ricostruito può usufruire di una detrazione pari 
- al 75% del prezzo di acquisto (se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio) o 
- all’85% (se si passa a 2 classi di rischio inferiori).

Il prezzo di acquisto sul quale calcolare la detrazione è quello riportato nell’atto pubblico di compravendita.
In ogni caso, la detrazione spetta entro l’ammontare massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare acquistata