24 maggio 2019

DECRETO CRESCITA - Disposizioni in tema di immobili

D.L. 30.4.2019, n. 34G.U. 30.4.2019, n. 100

Di seguito si illustrano le principali novità in tema di immobili contenute nel D.L. 30.4.2019, n. 34.

Imu ­ Immobili strumentali (art. 3)
è previsto l'aumento della deducibilità dal reddito d'impresa e di lavoro autonomo dell'Imu relativa agli immobili strumentali, nelle misure seguenti: deducibilità del 50% per il periodo d'imposta 2019,
del 60% per i periodi d'imposta 2020 e 2021 e 
del 70% a decorrere dal periodo d'imposta 2022 (modifica dell'art. 14, co. 1, D.Lgs. 14.3.2011, n. 23).

Imposte di registro, ipotecaria e catastale ­ Trasferimenti immobiliari a imprese di costruzione/ristrutturazione (art. 7): 
fino al 31.12.2021, ai trasferimenti di fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla loro demolizione e ricostruzione, in conformità alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica, o alla loro vendita trovano applicazione le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa pari a € 200. 

1 aprile 2019

CESSIONI QUOTE



Le cessioni di quote di associazioni tra professionisti non rientrano fra quelle soggette al regime dei redditi diversi di natura finanziaria in quanto espressamente escluse dall'articolo 67, comma 1, lettere c, c-bis del Tuir. 

Del resto, di norma, gli atti costitutivi degli studi associati non consentono la cessione delle quote, perché il rapporto associativo non è di natura capitalistica, ma fortemente incentrato sul lavoro coeso dei professionisti associati.

L'entrata e l'uscita dei soci è di norma regolata attraverso il recesso del vecchio socio e l'accettazione della richiesta di associazione da parte del nuovo socio. Può accadere che lo studio associato sia costituito nella forma giuridica di società semplice e che lo statuto ammetta, a certe condizioni, la cessione delle quote a titolo oneroso
È ora anche possibile utilizzare la forma di società fra professionisti. In questo caso si rientrerebbe nel campo di applicazione dell'articolo 67 del Tuir, e a partire dalle cessioni giuridicamente perfezionate dal 1° gennaio 2019 si applicherà l'imposta sostitutiva del 26 per cento.

Link: Cessioni quote srl

13 marzo 2019

NUOVO OBBLIGO REVISORE S.R.L.

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) ha introdotto anche nuovi obblighi in materia di nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l.. È quindi necessario riepilogare le varie casistiche con le quali confrontarsi nel 2019:

Casistiche di nomina dell’Organo di Controllo/Revisore immutate:
✓  Società per Azioni S.p.A.
✓  Società in Accomandita per Azioni.
✓  Società Cooperative (S.p.A. o S.r.l.) che emettono strumenti finanziari non partecipativi (strumenti finanziari forniti di diritto finanziario e di diritto amministrativo – a seguito di apporti di soci e di terzi- escluso il diritto di voto nell’assemblea generale dei soci)
✓  Società Cooperative (S.p.A. o S.r.l.) che hanno i requisiti previsti per le S.r.l. dall’art. 2477 comma 3 (tutte le successive casistiche)
✓  Società tenute al bilancio consolidato
✓  Società controllanti di altra società tenuta alla revisione legale dei conti (esempio S.r.l. controllante di S.p.A./S.a.p.A.)

Nuove casistiche di nomina dell’Organo di Controllo/Revisore

Obbligo ex art. 2477 comma 3 c.c. dopo il CCII

Società che superano per due esercizi consecutivi almeno uno dei (nuovi e ridotti) limiti:

✓  Attivo S/P non inferiore ad           € 2.000.000
✓  Ricavi A1 C/E non inferiori a         € 2.000.000
✓  Dipendenti occupati in media non inferiori a 10

L’obbligo di nomina dell’Organo di Controllo/Revisore, nel periodo transitorio, decorre dalla data di entrata in vigore del Codice, cioè dal 16/03/2019 e deve essere adempiuto entro nove mesi (16 dicembre 2019) insieme alla modifica dello Statuto/Atto costitutivo, se necessaria.

La logica della revisione suggerisce di procedere subito alla nomina, se lo statuto è già in linea con i nuovi obblighi, anche prima del dicembre 2019 magari in sede di approvazione del bilancio 2018 (marzo/aprile 2019).



5 febbraio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA: REQUISITI

Per beneficiare del reddito di cittadinanza è necessario:
- essere cittadini italiani, europei o con permesso di lungo soggiorno e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
- avere un valore dell’ISEE inferiore a 9.360 euro;
- possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, inferiore a 30.000 euro
- detenere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro, che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.
- Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario o avere piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta.

Come viene erogato

Il reddito di cittadinanza viene erogato attraverso una Carta acquisti prepagata di Poste Italiane, che può essere utilizzata anche per effettuare il bonifico mensile in favore del locatore o dell’intermediario finanziario che ha concesso il mutuo ipotecario.
La durata è di 18 mesi, rinnovabili di altri 18 dopo un mese di fermo.

BONUS RISTRUTTURAZIONI

La Legge di Bilancio proroga al 31 dicembre 2019 

a) la detrazione al 50% su una 

spesa massima di 96.000 euro 

per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del T.U.I.R. 

In merito agli interventi agevolabili, viene confermato l’ambito di applicazione della detrazione, ossia sono agevolabili i seguenti tipi di intervento:

• manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;

• manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali; 

• restauro e risanamento conservativo;

• ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza; 

• finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne; 

• realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. Ulteriori interventi agevolabili sono ad esempio quelli di bonifica dall’amianto o quelli finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi o all’eliminazione delle barriere architettoniche, oppure interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

 La detrazione spetta anche in relazione alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, compresa l’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, tra i quali rientrano gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.


b) la detrazione  al 65% per

- la riduzione del fabbisogno energetico;

- il miglioramento termico dell’edificio (finestre comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti ecc.);

l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; 

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

11 gennaio 2019

DETRAZIONE IVA E - FATTURA

Con l'entrata in vigore del Dl 119/2018 (a partire dal 24/10/2018) cambiano le regole per esercitare la detrazione dell'Iva. 
In particolare 
la detrazione dell’Iva sugli acquisti può essere esercitata 

nella liquidazione del periodo in cui l’operazione è stata effettuata se la fattura è pervenuta e registrata entro il 15 del mese successivo. 

Quindi, ad esempio, se l'operazione è effettuata il 31 gennaio ma la fattura viene ricevuta nei primi giorni di febbraio, l'Iva potrà essere detratta nella liquidazione del mese di effettuazione dell'operazione (ovvero gennaio) a condizione che la fattura sia ricevuta e registrata entro il 15 febbraio.

E' evidente che il software deve essere in grado di gestire tale impostazione

Tale regola non si applica alle operazioni del mese di dicembre per le quali l'Iva è detraibile solo nel mese di ricevimento della fattura.